Feglina
La Feglina è una cultivar di olivo autoctona della Liguria, nota per la sua rusticità e per la capacità di adattarsi ai difficili terreni terrazzati della riviera ligure, dove contribuisce in modo significativo alla biodiversità olivicola regionale.
Origine e diffusione
La Feglina è una varietà di olivo tipica della Liguria, con una presenza storica concentrata prevalentemente nella provincia di Savona, in particolare nelle aree dell'entroterra ingauno e nelle zone collinari che si affacciano sul Mar Ligure. La sua diffusione è strettamente legata alla tradizione olivicola ligure, che ha saputo valorizzare cultivar minori, spesso utilizzate come impollinatori o per completare il panorama varietale degli oliveti storici. Sebbene non goda della notorietà della celebre Taggiasca, la Feglina rappresenta un elemento di continuità storica del paesaggio agrario ligure, essendo una varietà che trova la sua massima espressione proprio nei suoli poveri e scoscesi, tipici dell'olivicoltura eroica della regione.
Caratteristiche della pianta
La pianta di Feglina si presenta con una vigoria media e un portamento assurgente, caratteristica che la rende relativamente facile da gestire nelle operazioni di potatura, sebbene richieda interventi mirati per mantenere una chioma equilibrata. Le foglie sono di forma ellittico-lanceolata, di colore verde intenso sulla pagina superiore e grigio-argento su quella inferiore, con una dimensione media. La fioritura avviene in epoca intermedia, mostrando una buona capacità di autofertilità, sebbene la presenza di altre varietà impollinatrici nel medesimo oliveto possa migliorare sensibilmente l'allegagione. La produttività della Feglina è considerata costante e soddisfacente, con una tendenza a una maturazione che si distribuisce in modo graduale, permettendo all'olivicoltore una finestra di raccolta ottimale piuttosto ampia.
Drupa
La drupa della Feglina presenta dimensioni medie, con una forma tendenzialmente ovoidale. Durante il processo di invaiatura, il frutto vira dal colore verde brillante a un violaceo scuro, quasi nero, a maturazione completa. La consistenza della polpa è buona, con un rapporto polpa-nocciolo equilibrato che la rende una varietà interessante non solo per la produzione di olio, ma talvolta anche per il consumo da mensa, previa opportuna deamarizzazione. La resa in olio è mediamente interessante, collocandosi su valori che soddisfano le aspettative dei produttori locali, specialmente se la raccolta viene effettuata nel momento di massima accumulo di composti fenolici e aromatici.
Caratteristiche dell'olio
L'olio estratto dalla Feglina si distingue per un profilo sensoriale equilibrato, che rispecchia il terroir ligure. Al naso, presenta note di erba tagliata e mandorla fresca, con sentori di carciofo che conferiscono complessità al bouquet. Al palato, l'olio esprime una fluidità media, con un amaro e un piccante ben bilanciati, mai eccessivi, che lo rendono un condimento versatile. Grazie alla sua composizione chimica, caratterizzata da una buona presenza di acido oleico e un profilo polifenolico equilibrato, l'olio di Feglina possiede una shelf life discreta, a patto che venga conservato correttamente al riparo da luce e calore. È un olio che si sposa perfettamente con la cucina ligure, ideale per condire verdure bollite, pesce bianco al vapore o per essere utilizzato nella preparazione di salse delicate come il pesto, dove la sua componente aromatica non sovrasta gli altri ingredienti.
Resistenza e adattamento
La Feglina è una cultivar estremamente rustica, caratteristica fondamentale per la sopravvivenza in un ambiente geograficamente complesso come quello ligure. Mostra una buona tolleranza alla siccità, adattandosi bene ai suoli aridi e drenanti delle fasce terrazzate. La resistenza al freddo è soddisfacente, permettendole di resistere alle correnti fredde che talvolta scendono dalle Alpi Marittime verso la costa. Per quanto riguarda le avversità biotiche, la Feglina dimostra una discreta tolleranza all'occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), sebbene in annate particolarmente umide siano necessari monitoraggi attenti. La suscettibilità alla mosca dell'olivo (Bactrocera oleae) è nella media delle varietà locali, richiedendo una gestione integrata della difesa. La pianta non presenta particolari esigenze pedologiche, prediligendo terreni sciolti e ben drenati, evitando i ristagni idrici che potrebbero compromettere l'apparato radicale.
Sinonimi e cultivar affini
La Feglina è nota in alcune aree locali con denominazioni dialettali che possono variare da valle a valle, ma il nome "Feglina" rimane quello di riferimento nelle pubblicazioni ampelografiche regionali. Spesso viene confusa o associata ad altre varietà minori liguri, come la Pignola o la Colombaia, con le quali condivide l'areale di coltivazione. La distinzione tra queste cultivar avviene principalmente attraverso l'analisi morfologica del nocciolo e la forma della foglia, che nella Feglina presenta una curvatura caratteristica. Rispetto alla Taggiasca, la Feglina si distingue per un portamento della chioma più eretto e per una drupa che, sebbene simile per colore a maturazione, presenta una forma leggermente più allungata. La valorizzazione di questa cultivar sta assumendo un ruolo sempre più importante nei programmi di conservazione del germoplasma olivicolo ligure, con l'obiettivo di preservare la ricchezza genetica che ha permesso a questa varietà di superare i secoli di storia agricola della regione.